Fu la villa che l’imperatore scelse come sua dimora personale: da qui la vista arriva a Punta Campanella con la penisola sorrentina e la Costiera Amalfitana sui due lati.
Da qui l’imperatore poteva mandare messaggi in codice verso la terra ferma utilizzando un ingegnoso sistema di specchi.
Attualmente i resti ritrovarti tra le sue mura sono custoditi tra il Museo Archeologico di Napoli e la Chiesa di Santo Stefano a Capri.
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